si può dire solamente grazie!

Capita che una sera partecipo ad un incontro sulla responsabilità civile e penale… chissà perché ho deciso di andarci, forse solo per la compagnia, forse perché fa sempre bene accrescere le proprie conoscenze.

Ed ecco che a serata quasi conclusa, avviene qualcosa di speciale, uno prende in mano il microfono e racconta la sua storia… è come essere catapultati indietro di vent’anni, quando seppur in un luogo diverso, vivevo la stessa avventura e sono stata colta da quella notizia.

Una dis-grazia agli occhi della maggioranza, ma che in realtà svela un momento in cui un’intera comunità si unisce nel dolore… un dolore forte, una sofferenza che non si trasforma in astio, o in un’ostinata accusa.

Sì perché tutto è possibile se c’è una relazione di fiducia, se si è costruito un rapporto passo dopo passo, condividendo le piccole attività quotidiane, i valori, i sogni.

E subito ho capito che forse anch’io sono stata chiamata a questa serata, per avere davanti agli occhi la bellezza di un servizio che è amore libero e disinteressato.

Grazie per la tua testimonianza che mi ha portato alla radice, a ciò che siamo chiamati a curare nel nostro essere capi: mi hai fatto prendere improvvisamente consapevolezza di ciò che è importante, ciò che è essenziale.

Grazie per la forza e il coraggio con cui hai condiviso un vissuto che genera ancora oggi sofferenza.

Grazie per essere tornato a metterti in gioco in Associazione… c’è tanto bisogno di capi come te!

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